il cura Italia svilisce l’Avvocatura

La figura dell’Avvocato e con essa di chi è preposto dall’art.24 della Costituzione alla difesa dei diritti di tutti, è stata cancellata per decreto e svilita al rango di un utente qualsiasi del servizio giustizia.

Tuttavia, nel contempo l’Avvocato, allontanato per decreto dai Tribunali e dalle aule di udienza, troverà idoneo collocamento nella Carta costituzionale dove grazie alla potenza di fuoco degli organismi che istituzionalmente rappresentano l’Avvocatura, finirà per assomigliare ad un soprammobile, quasi fosse un residuato d’altri tempi, destinato quanto prima a finire in discarica.

Gli Avvocati italiani, in primis quelli che siedono sugli scranni parlamentari, non hanno fatto e non fanno nulla e sono inerti a fronte di quello che non è solo il genocidio della classe forense, quanto, e questo è ancor più grave, il genocidio del diritto di difesa che è alla base di uno Stato di diritto e quindi di una autentica democrazia.