Il patto di lealtà è stato infranto e violato, cosa fare?
Costituzione e Tricolore

Il messaggio contenuto nell’accorato appello alla massima allerta e all’azione rivolto a tutti i libertari dall’Avv. Prof. Paolo Sceusa, presidente sezione em. S.C. Cass. è molto chiaro.
Escludendo la via politica, stante l’attuale sua impercorribilità per le ovvie ragioni esplicitate dall’illustre giurista e non prendendo in considerazione la via più cruenta dell’appello al Popolo, resta la via giudiziaria.
Essa, nella tragica situazione in cui versiamo, di emergenza giuridica, prima ancora che sanitaria, è l’unica che ci potrebbe salvare.
Giuristi, docenti universitari in discipline giuridiche ed avvocati dovranno fare la loro parte attraverso tutte le iniziative giudiziarie che il nostro ordinamento giuridico pone a disposizione per la tutela dei diritti fondamentali.
A loro volta i magistrati inquirenti e giudicanti dovranno svolgere fino in fondo le loro funzioni, disapplicando quelle leggi che sono in contrasto con norme sovranazionali e correggendo, utilizzando il potere di interpretazione della legge e attraverso la remissione degli atti alla Consulta, ogni norma illegittima, incostituzionale e talvolta anche illecita che viene partorita a colpi di decretazione di urgenza, decreti tutti che vengono poi puntualmente convertiti in legge da un organo legislativo troppo condizionato da conflitti di interesse e dal timore di non compiacere i “desiderata” di chi è effettivamente il detentore del potere in Italia.
Ecco i passaggi più significativi del breve video che potrete ascoltare per intero.
“La neo democrazia si nutre delle divisioni per evolversi in qualcosa di abbominevole.
Tutto il meccanismo di leggi, di giudizi, di impugnazioni tutto questo castello si regge in definitiva e sostanzialmente su un patto di lealtà, infranto il quale il castello si mostrerà fragile e caduco come una costruzione fatta di sabbia.
Mi interessa da giurista schierarmi fieramente contro chi sta violando il patto di lealtà.
Chi fosse capace di tanto sarebbe forse capace di arrivare qualsiasi altra cosa, non possiamo stare a guardare inerti gli strepiti di un neo totalitarismo sia pure ammantato da proclamate ragioni di salute pubblica, tutti siamo coinvolti comunque la pensiamo sui vaccini, qualunque competenza e funzione abbiamo, qui si tratta dei diritti fondamentali di tutti e di ciascuno, nessuno deve essere lasciato solo, uniamoci e organizziamoci a difesa individuale e collettiva di quei diritti contro chiunque osi attentare al loro libero e inalienabile esercizio, facciamolo qui e ora per carità, facciamolo per via sia via giudiziaria, che politica, affinché i cittadini non vengano alle armi.”