Il Popolo e i diritti violati
diritto di resistenza

Da più parti ci si chiede cosa stia succedendo in Italia in concomitanza con l’emergenza “coronavirus”.
Si ha l’impressione che le nostre libertà fondamentali siano state sospese a tempo indeterminato, anche quelle che come il diritto alla libertà individuale (art.13 Cost.) che è inviolabile e non può essere limitato se non dall’autorità giudiziaria nei soli casi e modi previsti dalla legge e non dal Governo, nè dal Parlamento, il quale, se ciò fosse ipotizzabile, dovrebbe fare ricorso ad una legge di rango costituzionale.
Sembra che le Forze dell’Ordine, vengano distolte dai loro compiti istituzionali per essere impiegate prevalentemente in una sorta di “caccia all’uomo” per fermare e sanzionare severamente i cittadini che non ubbidiscono puntualmente ai numerosi, confusi e spasmodici provvedimenti adottati dal Governo sotto le varie forme che lo stesso è abituato ad utilizzare (Dpcm, ordinanze, delibere e decreti legge).
Sarà bene rammentare che il dovere di fedeltà alla Costituzione, sancito dall’art.54, comporta il dovere di non obbedire alle leggi che siano in contrasto con essa.
Pertanto, quando un Organo Costituzionale, quale è il Parlamento ed il Governo compie atti di eversione dell’ordine costituzionale, il Popolo, titolare della sovranità, al fine di salvaguardare le Istituzioni democratiche, ha non solo il diritto, ma soprattutto il dovere alla resistenza sia individuale, che collettiva, purchè attuata in forme non violente che non ledano i diritti fondamentali dei cittadini.
Infatti, come ha scritto il costituzionalista Prof. Giuliano Amato, attualmente componente della Corte Costituzionale, i poteri che sono esercitati dallo Stato-governo “non fanno capo originariamente ad esso, ma gli sono trasferiti, magari in via permanente, dal Popolo”.
Pertanto, “l’esercizio di quei poteri deve svolgersi, per chiaro dettato costituzionale, in guisa tale da realizzare una permanente conformità dell’azione governativa agli interessi in senso lato della collettività popolare.”