Le Forze dell’Ordine sono composte da cittadini che come tutti gli altri devono godere di pari dignità e degli stessi diritti.
la Costituzione non è una macchina

I recenti fatti che vedono in prima linea Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza impegnati ad affrontare una emergenza nell’emergenza, quella dello sbarco senza soluzione di continuità di migranti, ora anche positivi al covid-19, suscitano alcune considerazioni.

Le Forze dell’Ordine non possono essere sfruttate e sottoposte a stress continuo derivante da turni massacranti, private del tempo da dedicare alle loro famiglie ed al necessario riposo, costrette a lavoro straordinario, notturno, domenicale e festivo, cui si aggiunge il rischio di contrarre il virus. Il rapporto di pubblico impiego che le lega allo Stato, prevede regole ben precise e quelle regole vanno sempre rispettate, quindi anche alle Forze dell’Ordine vanno riconosciuti gli stessi diritti e la stessa dignità di ogni cittadino.

Quanto all’emergenza migranti, cui si aggiunge l’epidemia covid-19, sarebbe sufficiente selezionare a bordo delle stesse navi appartenenti prevalentemente alle generose ONG chi ha diritto di beneficiare della protezione internazionale e chi invece è soltanto un migrante economico, o climatico, o, peggio un clandestino, consentendo lo sbarco soltanto ai primi, agli aventi diritto al riconoscimento dello status di rifugiato.

In via subordinata si potrebbe disporre che tutti i migranti rimangano a bordo della stessa nave ONG, su cui sono stati “trasbordati” dalle piccole imbarcazioni dove erano trasportati, per il periodo di quarantena e che la stessa nave venga sottoposta a disinfezione, decontaminazione e sanificazione da Corona Virus a spese dei suoi armatori.

Costituisce un danno erariale trasformare in ospedali navi da crociera, o strutture militari inadeguate alla bisogna e quindi bisognose di interventi straordinari.

La procura della Corte dei Conti dovrebbe accendere un faro sul cattivo impiego delle pubbliche risorse ed intervenire energicamente contro i responsabili!