L’Unione europea e la sua pletora di organismi interni ed esterni non rappresentano i cittadini degli Stati nazionali!
altare della Patria

Nel suo discorso a Clinton nell’anno 1858 Abramo Lincoln ebbe ad affermare: “potrete ingannare tutti per un pò, potrete ingannare qualcuno per sempre, ma non potrete ingannare tutti per sempre.”

Tale frase riveste ancora oggi una grande ed incredibile attualità, soprattutto se si considera cosa erano circa 30 anni addietro gli Stati europei e le condizioni in cui gli stessi sono stati ridotti da poteri economico-finanziari voraci e privi di scrupoli.

Come si verificò nella Germania nazista, anche oggi nell’era della globalizzazione e del neoliberismo-mondialista totalitario l’Elite al potere esige il più completo assoggettamento dell’individuo ad una entità superiore, con esclusione di qualsiasi autonomia delle persone e dei gruppi organizzati.

Nella visione neoliberista e mondialista contemporanea non esiste alcun spazio per i diritti naturali dell’uomo e la autodeterminazione dei Popoli, né si tiene in considerazione la sovranità popolare, ma tutti, compresi gli Stati nazionali, sono subordinati ad una entità astratta, che all’epoca del nazismo era lo Stato-Forte unico interprete degli interessi superiori ed oggi è il “Mercato” quell’oscuro soggetto in cui la fanno da padroni le oligarchie finanziarie mondiali, gli speculatori e la malavita organizzata che ripulisce nella borsa i proventi delle sue attività criminali.

Tutti questi nuovi soggetti e centri di potere economico-finanziario forte sono poi pilotati da economisti di nuova generazione che operano in nome di numeri e dati statistici, equazioni e disequazioni esponenziali e logaritmiche, senza preoccuparsi minimamente del fatto che dietro i numeri e le loro fredde analisi vi sono esseri umani.
Il super-Stato idealizzato dal regime nazista trova oggi il suo coronamento nell’Unione europea, al cui vertice vi è una Elite autoreferenziale non eletta, ma nominata, che gestisce ampi e diffusi spazi di potere al di sopra e al di fuori delle leggi nazionali vigenti nei singoli Stati membri.

Basti pensare al contorto, subdolo e perfido piano costituito dal Fondo salva-Stati, ovvero dal Meccanismo europeo di stabilità (MES) di cui tanto si parla e si discute in questi giorni.

Soprassedendo da qualsivoglia disamina sugli aspetti economico-finanziari che caratterizzano detta organizzazione intergovernativa, sarebbe bene concentrare l’attenzione su alcune peculiarità di cui esso beneficia.

Infatti in forza dell’art.32 del Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità tra i paesi contraenti, l’operato del MES, i suoi beni e patrimoni, ovunque si trovino e chiunque li detenga, godono dell’immunità da ogni forma di processo giudiziario. Ed ancora in virtù dell’art. 35) del Trattato, nell’interesse del MES, tutti i membri del personale sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni e godono dell’inviolabilità nei confronti dei loro atti e documenti ufficiali. E’ solo previsto dall’art.30, comma 1 e 2 che un collegio di cinque revisori esterni (indipendente e nominato dai governatori del fondo, abbia accesso ai libri contabili e alle singole transazioni del MES. La composizione del collegio è ripartita come segue: un membro proviene dalla Corte dei Conti Europea e altri due a rotazione dagli organi supremi di controllo degli Stati membri. Ovviamente la Corte Costituzionale tedesca ha posto un limite al contributo tedesco al salvataggio dei Paesi in difficoltà, evitando comunque di vincolare ogni singola azione dell’Esm al giudizio del Parlamento.

E’ di tutta evidenza che l’Unione europea, ben lungi dall’essere la confederazione degli Stati uniti d’Europa sul modello della grande confederazione americana, è soltanto il risultato ibrido di un accordo economico tra la maggior parte degli Stati europei per difendere interessi economici di gruppi finanziari forti in danno degli Stati nazionali e delle rispettive popolazioni.
I cittadini degli Stati nazionali vengono quindi tenuti ai margini del dibattito politico e privati della possibilità di partecipare a tutte le scelte più importanti che li riguardano, scelte che spesso hanno luogo a porte chiuse e senza la partecipazione dei rappresentanti dei cittadini ai quali in una democrazia appartiene la sovranità.

Ma è giunto il momento di chiedersi: Fino a quando l’elite oggi al potere in Europa potrà mantenere i Popoli in catene?

La risposta è univoca: l’Elite neoliberista-mondialista-totalitaria soggiogherà i Popoli degli Stati europei soltanto fino a quando quei Popoli glielo consentiranno ed i Popoli non sempre tollerano di essere sottomessi, perchè oltre ad avere fame, essi hanno sete di indipendenza, di autonomia, di giustizia e di un bene prezioso, inestimabile ed insostituibile che è la Libertà!

Ebbene che nessuno dimentichi che è solo il Popolo il legittimo padrone sia del Parlamento che delle altre istituzioni e che quel Popolo, oggi deriso e vilipeso, un giorno potrebbe insorgere, certamente non per violare la Costituzione, ma per rovesciare quanti impunemente pervertono la Costituzione, che è la Carta fondamentale che oltre a disciplinare ogni ordinamento giuridico democratico contiene l’elenco di tutti i diritti ed i doveri di ogni cittadino.