L’UNIONE EUROPEA FINALMENTE GETTA LA MASCHERA E SI RIVELA PER QUELLO CHE È: UNA VERA E PROPRIA PRIGIONE DEI POPOLI!
La globalizzazione liberista

 

 Il logorroico Juncker, se ha studiato diritto, dovrebbe sapere che ogni contratto, cui può essere equiparato un trattato, può essere impugnato, risolto, invalidato, rescisso, annullato per vizi originari o per reciproca violazione delle clausole nello stesso contenute. Nel mondo del diritto non esiste niente di irreversibile, quindi sia l’euro, che l’Unione europea con i relativi suoi amati trattati su cui essa è fondata possono essere messi in discussione.

Di irreversibile vi è soltanto la morte che colpisce in genere più frequentemente chi è affetto da particolari infermità, chi fa uso di sostanze tossiche o di alcol, oppure è in età molto avanzata!

In ogni caso, l’Italia non può continuare a subire i pregiudizi che le derivano dai diktat europei.

Giova rammentare che l’attuale Ue è soltanto una unione economica imposta dall’alto.

Se vogliamo fare qualche approfondimento, basti considerare come è nata l’Unione europea, attraverso l’adesione da parte di governi e capi di Stato, privi di apposito potere e senza aver preventivamente interpellato i rispettivi popoli, i quali hanno sottoscritto dei trattati istitutivi con la regia dei detentori del capitale e di poteri finanziari reali o surrettizi.

Peraltro, per quanto riguarda lo Stato italiano, i trattati con i quali è stata ceduta la sovranità monetaria, economica e tributaria sono stati sottoscritti in violazione dell’art.11 della Costituzione https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_numero_articolo=11   che consente solo la “limitazione della sovranità” e non la “sua cessione” ed in spregio degli artt.241 e segg. Codice penale, prima della sua riforma. http://www.testolegge.com/codice-penale/articolo-241

Questa Ue non conosce alcuna regola democratica, non è una unione politica sovranazionale, non ha uno statuto, non si riconosce in una radice comune, è priva di umanità, cavalca con cinismo e disinvoltura il neoliberismo mondialista e totalitario imposto da una globalizzazione selvaggia e considera i cittadini dei singoli Stati nazionali soltanto dei numeri in funzione della quantità di tasse ed imposte da rastrellare  a beneficio dell’alta finanza, dei burocrati e dei tecnocrati europei,  con il risultato di annientare il ceto medio e chiunque vive del suo lavoro e di peggiorare quindi la qualità della di vita di tutti i cittadini.

Questo tipo di Europa non mi è mai piaciuta e non può che destare il mio personale e convinto disprezzo.