Si contemperino i diritti ed i doveri di tutti
La Costituzione, altare della Patria e Tricoloro

I cittadini italiani ormai da quasi due mesi sono costretti a rimanere nelle loro case in  forza di vari atti amministrativi, quali Dpcm e ordinanze ministeriali e tre decreti legge il cui contenuto viola diritti costituzionali e diritti fondamentali ed inviolabili, come è quello alla libertà personale, tutelato dagli artt. 2 e 13 Cost..

Ogni persona appare intimorita da una campagna persuasiva all’insegna del terrorismo psicologico ed è inconsapevolmente rassegnata a subire una restrizione della sua libertà, pur in assenza di qualsivoglia atto motivato dell’Autorità Giudiziaria (cfr. artt. 13 e 111 Cost.) che l’abbia disposta e continua così a restare detenuta nel proprio domicilio senza sapere se e quando cesserà la privazione della sua libertà, conseguenza non di una violazione di norme penali, ma di autoritari ed incostituzionali diktat governativi.

C’è da interrogarsi per quale motivo talvolta gli addetti alle Forze dell’Ordine, manifestino ostilità verso i cittadini che vengono fermati per i controlli previsti per effetto dei provvedimenti che l’esecutivo ha adottato per il contenimento della diffusione dell’epidemia, sfociati da subito nel distanziamento sociale.

Ovviamente i componenti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, cui va comunque la mia stima perché svolgono una funzione importante, delicata ed essenziale con molti sacrifici e rischi personali, sono obbligati ad eseguire gli ordini loro impartiti, senza sindacarne la legittimità, a meno che non emerga una palese violazione di norme imperative penali.

Tuttavia dovrebbero sempre contemperare il dovere riveniente dalla disciplina e dall’obbligo di dare esecuzione agli ordini ricevuti, con i diritti dei cittadini e lo stato psicologico in cui gli stessi si trovano, costretti come sono “agli arresti domiciliari” ed il rispetto e la correttezza dovuta nei confronti di ogni persona per evitare che per un eccesso di zelo e per singolare superficialità si finisca con l’incorrere a loro volta nel delitto di abuso di potere.

Stessa correttezza comportamentale e massimo rispetto vanno tenuti dai cittadini verso gli addetti alle Forze dell’Ordine e verso chiunque indossi una divisa, anche per evitare che si crei un clima conflittuale nei confronti di chi non è responsabile di quegli ordini e sta cercando di svolgere al meglio il suo dovere.

Non si può comunque sottacere che si tratta di ordini impartiti in forza di decreti governativi illegittimi ed incostituzionali e che ogni militare ed ogni poliziotto al momento dell’assunzione delle sue funzioni ha prestato un giuramento di fedeltà alla Repubblica ed al suo Capo, si è impegnato anche all’osservanza della Costituzione e delle leggi per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni e che  probabilmente a livello dottrinale si potrebbe dibattere sulla possibilità che a livello apicale possa essere messo in discussione l’obbligo di dare esecuzione a provvedimenti governativi che violano dei diritti costituzionali fondamentali ed inviolabili.